Federico Ginato

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Nomina dipartimento PMI Partito Democratico

Posted by on 24, lug, 2017 in Comunicati Stampa, sulla Stampa | 0 comments

PMIUn incarico importante e una nuova avventura. Seguire il dipartimento del Pd che si occupa delle Piccole e Medie Imprese è una grande responsabilità, una sfida, ma anche un nuovo stimolo e una nuova opportunità. Credo che con la mia nomina sia arrivato un nuovo segnale di attenzione per il nostro sistema produttivo veneto, che nelle PMI trova una sua risorsa fondamentale. Io cercherò di farmene carico partendo, come ho sempre fatto, dal confronto e dall’ascolto del territorio, di chi è ogni giorno sul campo, per poi portare queste istanze ai diversi livelli del partito. Sarà un lavoro impegnativo ma credo che solo con il dialogo costante e la condivisione dei problemi, delle idee, delle proposte e delle opportunità potremo costruire un piano strategico di sviluppo, concreto e in linea con le attese delle Piccole e Medie imprese. Già nei prossimi giorni fisserò i primi incontri e inizierò a programmare momenti di confronto.

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Riso e pasta: Un nuovo passo in avanti per il riconoscimento della qualità dei nostri prodotti

Posted by on 23, lug, 2017 in sulla Stampa | 0 comments

Riso e granoDopo l’introduzione in etichetta, ad aprile, dell’origine di provenienza per latte e derivati, il Governo ha confermato la sua attenzione per la difesa e valorizzazione delle produzioni locali di qualità. I due decreti firmati gli scorsi giorni dal Ministro Martina e dal Ministro Calenda vanno nella direzione di una maggiore tutela dei prodotti, e quindi di un sostegno al sistema agricolo, ma anche di una maggiore trasparenza e controllo verso i consumatori. Per il nostro territorio questi provvedimenti hanno un valore particolare vista l’eccellenza di queste produzioni, come per esempio il riso di Grumolo delle Abbadesse presidio Slow Food. Anche in questo caso il Governo ha dimostrato di saper accogliere e tradurre in azioni concrete le richieste provenienti dai produttori e dalle associazioni di riferimento. 

I decreti prevedono per il grano l’obbligo di indicazione del paese in cui è coltivato e macinato. Per il riso si prevede invece l’indicazione del Paese di coltivazione, lavorazione e  confezionamento.

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Commissione d’inchiesta su Banche Venete – Passo in avanti necessario per un ripensamento generale del sistema bancario

Posted by on 22, giu, 2017 in Comunicati Stampa, sulla Stampa | 0 comments

GinatoCon il voto di oggi alla Camera dei Deputati si da finalmente il via alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario. Un passo in avanti necessario e fondamentale per fare chiarezza sulla gestione degli istituti bancari rimasti coinvolti in situazioni di crisi e difficoltà al di là della dimensione penale. Grazie alla creazione di questo organo, che stabilisce dei tempi certi, sarà possibile sapere se sono stati rispettati gli obblighi in materia di trasparenza e di gestione delle banche nell’allocazione di prodotto finanziari ai risparmiatori, l’efficacia dell’attività di vigilanza nei confronti del sistema finanziario e bancario oltre che i criteri di remunerazione dei manager. Sarà inoltre l’occasione per un ridisegno generale della regolamentazione del sistema bancario, che ha evidentemente mostrato grosse falle in questi anni.
Viste le numerose competenze di cui godrà questa commissione sarà finalmente possibile fare chiarezza anche per quanto accaduto alle nostre banche venete, che hanno visto famiglie e risparmiatori sul lastrico a causa della gestione poco chiara. Nella commissione d’inchiesta, che dovrà subito mettersi al lavoro, visto quanto accaduto nel nostro territorio, credo sia opportuno inserire – visto quanto accaduto al nostro territorio – un Parlamentare Veneto, capace di poter interagire con il territorio di appartenenza.

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Banche Venete: Bail in metterebbe in ginocchio il sistema veneto. E prima di bad bank serve attenta valutazione

Posted by on 14, giu, 2017 in Comunicati Stampa, sulla Stampa | 0 comments

GinatoÈ positivo che il confronto con l’Europa sia in fase avanzata, così come è positivo che anche in Europa stia finalmente maturando la convinzione che l’applicazione del bail in alle due banche venete non servirebbe a contenere la crisi del sistema bancario italiano, ma rischierebbe addirittura di ampliarne le dimensioni e generare un pericoloso contagio. Veneto Banca e Popolare di Vicenza sono banche nazionali che servono un territorio molto più esteso di quello veneto e sono state considerate sistemiche dalla stessa legislazione europea, tanto è vero che sono state sottoposte a vigilanza della Bce. I soci, questi sì concentrati territorialmente, hanno perso circa 11 miliardi di euro nell’azzeramento delle azioni e i dipendenti sono più di 11 mila. Il bail in o misure ancora più estreme rischierebbero di mettere definitivamente in ginocchio l’economia di una regione che dovrebbe invece guidare la ripresa del nostro Paese. Per questo è fondamentale che tutti gli enti interessati, a partire dalla Regione, remino nella stessa direzione. 
In questi anni  il Governo e il Parlamento hanno contrastato con forza le crisi bancarie adottando varie misure, come la riforma delle popolari, le azioni per la riduzione dei tempi necessari per escutere le garanzie bancarie, la nascita del fondo Atlante e la disponibilità dello Stato ad effettuare ricapitalizzazioni di carattere precauzionale. In queste settimane è arrivata la proposta di una bad bank pubblica che permetterebbe alle banche di liberarsi dei crediti deteriorati a un prezzo superiore a quelli attuali di mercato. Prima di qualsiasi scelta è opportuno una valutazione complessiva degli strumenti messi in campo e la loro efficacia per la stabilizzazione definitiva dell’intero sistema bancario.

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Slot Machine: Si accelera la riduzione degli apparecchi awp: entro un anno taglio del 30%. In Veneto e Trentino taglio di 13.000 slot

Posted by on 29, mag, 2017 in Comunicati Stampa, sulla Stampa | 0 comments

giocoUn cambio di passo per il quale abbiamo spinto e che ci aspettavamo. Così finalmente diamo davvero concretezza a quanto avevamo messo nero su bianco con l’accordo del 2015, di cui ero stato ispiratore e che impegnava a un taglio del 30% degli apparecchi awp. Oggi diamo attuazione a questo indirizzo, anticipando i tempi, ma non ci dobbiamo fermare: bisogna spingere, da un lato, perché si arrivi all’intesa in Conferenza Stato-Regioni, che apre a un maggior coinvolgimento dei sindaci nella programmazione, dall’altro perché si prosegua nella riduzione della pubblicità, tema che mi vede relatore della proposta di legge per il divieto assoluto. Non dobbiamo poi abbassare la guardia nell’impegno per la prevenzione e la cura del gioco d’azzardo patologico: impegno per cui con un emendamento alla finanziaria del 2016, che avevo fortemente sostenuto, abbiamo raddoppiato (da 50 a 100 milioni di euro) il fondo a disposizione.

È una scelta forte e necessaria. In Veneto e Trentino Alto Adige sono presenti 38.558 apparecchi awp, dietro solo a Lombardia, Campania e Lazio, distribuiti in oltre 7.754 esercizi commerciali. Entro metà del 2018 ne verranno tagliati 13.000. La riduzione degli apparecchi non deve essere e non sarà però il punto di arrivo. L’impegno dello Stato nella regolamentazione del gioco d’azzardo e nel contrasto alle forme di ludopatia deve proseguire con altre azioni concrete: il blocco della pubblicità e il coinvolgimento dei sindaci nella pianificazione delle sale sono in questo senso passaggi fondamentali.

 

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Convengo UPI: Le Province dei sindaci tutelano servizi essenziali, necessario garantire le risorse per strade e scuole

Posted by on 18, mag, 2017 in Comunicati Stampa, sulla Stampa | 0 comments

provinciaI numeri presentati dal Presidente Achille Variati durante la manifestazione dei giorni scorsi non fanno che confermare una situazione quanto mai difficile. È necessario mettere le Province nelle condizioni di svolgere una corretta manutenzione di strade, gallerie e ponti, di garantire la sicurezza degli edifici scolastici, assicurando quindi servizi fondamentali per i cittadini. Come componente della Commissione Bilancio ho presentato più emendamenti che chiedono un aumento di risorse alle Province e concedono una maggiore flessibilità di spesa a beneficio dei territori e dei bisogni che, attraverso i sindaci, essi esprimono.

Sappiamo tutti che siamo in un periodo di risorse economiche limitate- ma a maggior ragione per questo, ora più che mai, è necessario distribuirle responsabilmente e in modo attento. Vi sono priorità che non possono attendere: strade e scuole sono tra queste e come tali trovare la capienza finanziaria per essere tutelate.

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