Federico Ginato

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Commissione d’inchiesta su Banche Venete – Passo in avanti necessario per un ripensamento generale del sistema bancario

Posted by on 22, giu, 2017 in Comunicati Stampa, sulla Stampa | 0 comments

GinatoCon il voto di oggi alla Camera dei Deputati si da finalmente il via alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario. Un passo in avanti necessario e fondamentale per fare chiarezza sulla gestione degli istituti bancari rimasti coinvolti in situazioni di crisi e difficoltà al di là della dimensione penale. Grazie alla creazione di questo organo, che stabilisce dei tempi certi, sarà possibile sapere se sono stati rispettati gli obblighi in materia di trasparenza e di gestione delle banche nell’allocazione di prodotto finanziari ai risparmiatori, l’efficacia dell’attività di vigilanza nei confronti del sistema finanziario e bancario oltre che i criteri di remunerazione dei manager. Sarà inoltre l’occasione per un ridisegno generale della regolamentazione del sistema bancario, che ha evidentemente mostrato grosse falle in questi anni.
Viste le numerose competenze di cui godrà questa commissione sarà finalmente possibile fare chiarezza anche per quanto accaduto alle nostre banche venete, che hanno visto famiglie e risparmiatori sul lastrico a causa della gestione poco chiara. Nella commissione d’inchiesta, che dovrà subito mettersi al lavoro, visto quanto accaduto nel nostro territorio, credo sia opportuno inserire – visto quanto accaduto al nostro territorio – un Parlamentare Veneto, capace di poter interagire con il territorio di appartenenza.

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Banche Venete: Bail in metterebbe in ginocchio il sistema veneto. E prima di bad bank serve attenta valutazione

Posted by on 14, giu, 2017 in Comunicati Stampa, sulla Stampa | 0 comments

GinatoÈ positivo che il confronto con l’Europa sia in fase avanzata, così come è positivo che anche in Europa stia finalmente maturando la convinzione che l’applicazione del bail in alle due banche venete non servirebbe a contenere la crisi del sistema bancario italiano, ma rischierebbe addirittura di ampliarne le dimensioni e generare un pericoloso contagio. Veneto Banca e Popolare di Vicenza sono banche nazionali che servono un territorio molto più esteso di quello veneto e sono state considerate sistemiche dalla stessa legislazione europea, tanto è vero che sono state sottoposte a vigilanza della Bce. I soci, questi sì concentrati territorialmente, hanno perso circa 11 miliardi di euro nell’azzeramento delle azioni e i dipendenti sono più di 11 mila. Il bail in o misure ancora più estreme rischierebbero di mettere definitivamente in ginocchio l’economia di una regione che dovrebbe invece guidare la ripresa del nostro Paese. Per questo è fondamentale che tutti gli enti interessati, a partire dalla Regione, remino nella stessa direzione. 
In questi anni  il Governo e il Parlamento hanno contrastato con forza le crisi bancarie adottando varie misure, come la riforma delle popolari, le azioni per la riduzione dei tempi necessari per escutere le garanzie bancarie, la nascita del fondo Atlante e la disponibilità dello Stato ad effettuare ricapitalizzazioni di carattere precauzionale. In queste settimane è arrivata la proposta di una bad bank pubblica che permetterebbe alle banche di liberarsi dei crediti deteriorati a un prezzo superiore a quelli attuali di mercato. Prima di qualsiasi scelta è opportuno una valutazione complessiva degli strumenti messi in campo e la loro efficacia per la stabilizzazione definitiva dell’intero sistema bancario.

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Slot Machine: Si accelera la riduzione degli apparecchi awp: entro un anno taglio del 30%. In Veneto e Trentino taglio di 13.000 slot

Posted by on 29, mag, 2017 in Comunicati Stampa, sulla Stampa | 0 comments

giocoUn cambio di passo per il quale abbiamo spinto e che ci aspettavamo. Così finalmente diamo davvero concretezza a quanto avevamo messo nero su bianco con l’accordo del 2015, di cui ero stato ispiratore e che impegnava a un taglio del 30% degli apparecchi awp. Oggi diamo attuazione a questo indirizzo, anticipando i tempi, ma non ci dobbiamo fermare: bisogna spingere, da un lato, perché si arrivi all’intesa in Conferenza Stato-Regioni, che apre a un maggior coinvolgimento dei sindaci nella programmazione, dall’altro perché si prosegua nella riduzione della pubblicità, tema che mi vede relatore della proposta di legge per il divieto assoluto. Non dobbiamo poi abbassare la guardia nell’impegno per la prevenzione e la cura del gioco d’azzardo patologico: impegno per cui con un emendamento alla finanziaria del 2016, che avevo fortemente sostenuto, abbiamo raddoppiato (da 50 a 100 milioni di euro) il fondo a disposizione.

È una scelta forte e necessaria. In Veneto e Trentino Alto Adige sono presenti 38.558 apparecchi awp, dietro solo a Lombardia, Campania e Lazio, distribuiti in oltre 7.754 esercizi commerciali. Entro metà del 2018 ne verranno tagliati 13.000. La riduzione degli apparecchi non deve essere e non sarà però il punto di arrivo. L’impegno dello Stato nella regolamentazione del gioco d’azzardo e nel contrasto alle forme di ludopatia deve proseguire con altre azioni concrete: il blocco della pubblicità e il coinvolgimento dei sindaci nella pianificazione delle sale sono in questo senso passaggi fondamentali.

 

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Convengo UPI: Le Province dei sindaci tutelano servizi essenziali, necessario garantire le risorse per strade e scuole

Posted by on 18, mag, 2017 in Comunicati Stampa, sulla Stampa | 0 comments

provinciaI numeri presentati dal Presidente Achille Variati durante la manifestazione dei giorni scorsi non fanno che confermare una situazione quanto mai difficile. È necessario mettere le Province nelle condizioni di svolgere una corretta manutenzione di strade, gallerie e ponti, di garantire la sicurezza degli edifici scolastici, assicurando quindi servizi fondamentali per i cittadini. Come componente della Commissione Bilancio ho presentato più emendamenti che chiedono un aumento di risorse alle Province e concedono una maggiore flessibilità di spesa a beneficio dei territori e dei bisogni che, attraverso i sindaci, essi esprimono.

Sappiamo tutti che siamo in un periodo di risorse economiche limitate- ma a maggior ragione per questo, ora più che mai, è necessario distribuirle responsabilmente e in modo attento. Vi sono priorità che non possono attendere: strade e scuole sono tra queste e come tali trovare la capienza finanziaria per essere tutelate.

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MARANO – MALTEMPO: SOSTEGNO AL TERRITORIO. REGIONE METTA FONDI ADEGUATI

Posted by on 17, mag, 2017 in Comunicati Stampa, sulla Stampa | 0 comments

Marano VicentinoPiena disponibilità e supporto nei confronti del Comune di Marano e dei suoi cittadini, colpiti dal maltempo di qualche giorno fa, che si sono giustamente attivati sin da subito per richiedere lo stato di calamità. Non ci sono solo i danni dei tanti garage allagati, ma un intero settore, quello dell’agricoltura, messo in ginocchio a causa di grandine, pioggia e vento. Intere colture sono difatti state distrutte da questo fortissimo nubrifagio. Purtroppo situazioni come questa sono sempre più frequenti, per questo chiediamo alla Regione Veneto di tornare sui suoi passi destinando fondi adeguati nel bilancio regionale per casi come questo. Oggi infatti il capitolo di bilancio in materia segna una cifra tristemente pari a zero. 

 

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Intervista al Giornale di Vicenza su elezioni in Francia

Posted by on 10, mag, 2017 in Comunicati Stampa | 0 comments

Ginato intervista su Macron

Intervista di Roberta Labruna al Giornale di Vicenza, 10/05/2017

La vittoria di Macron “potrebbe portare finalmente alla realizzazione degli Stati Uniti d’Europa”. Lo slancio è di Federico Ginato, deputato del Partito Democratico.

Renzi assomiglia a Macron?

Per lo stile e per alcune proposte sì. La differenza sta nel fatto che Macron non ha un partito alle spalle, mentre Renzi guida un partito forte che si rifà alla tradizione dei socialisti europei.

Macron senza avere partito ha vinto e i socialisti sono stati azzerati. Questo non vi impensierisce? 

La Francia non è l’Italia e il Pd non sono i socialisti francesci. La guida di Renzi ha portato il Pd, lo dicono i numeri, ad essere tra i partiti progressisti europei quello che gode di maggiore salute.

Macron ha vinto puntando tutto sull’Europa, Renzi invece l’Europa la critica parecchio.
Renzi, che un’esperienza di governo alle spalle, non è antieuropeista. Sostiene però la necessità di invertire la rotta, per rafforzare sia l’Italia che l’Europa stessa.

Qual è la conseguenza principale del voto francese?
Potrebbe segnare una cesura, arrestare un periodo di declino dell’Unione, consentire di correggere la rotta e portare davvero alla costruzione degli Stati Uniti d’Europa.

Non è che la vittoria di Macron, che punta all’asse con Berlino rischia di penalizzare l’Italia?
No, lo storico asse franco-tedesco non impedisce all’Italia di avere un ruolo di primo piano.

Questo voto archivia i populismi o è presto per cantare vittoria?
Mette un freno ai populismi, ma è stata vinta una battaglia, non la guerra.

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